XVI Domenica del Tempo Ordinario – anno B

15 Luglio 2018

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Mc 6,30-34

Commento

Non mi sembra un caso che a un mese circa dall’inizio dell’estate la liturgia di questa domenica ci offra questo brano del Vangelo. Al Signore sta a cuore il riposo dei suoi discepoli. Questo termine oggi per molti di noi è diventato quasi un miraggio e, anche quando pensiamo di averlo afferrato, ci sfugge via perché l’abbiamo caricato di così tante aspettative che non riusciamo a gustarne pienamente il sapore. Gesù ci offre ora una modalità nuova di riposare: lo stare con Lui in disparte. La prima cosa che dovrò fare, di conseguenza, è cercarLo sinceramente. In questa ricerca ininterrotta mi accorgerò che potrò scorgere il Suo volto se vivrò pienamente ciò che mi succede, se riuscirò a stare –cuore, testa e corpo- nella bellezza di ogni evento quotidiano. In questo modo tutti gli avvenimenti potranno diventare possibile incontro con Lui: ascoltare le parole di un amico che saggiamente ci sta dando un consiglio con il cuore, la lettura di un buon libro, contemplare le meraviglie della natura, una pasto con la propria famiglia ecc. Solo se ci saremmo riempiti della buona fragranza della Sua compagnia sapremmo donarla anche alle folle che ci attendono ogni giorno.

Matteo P.

 

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